spacer
spacer

Voglia di Cucina
divertiamoci tra i fornelli

spacer
header
Home
Ricette
Suggerimenti
Salute in cucina
A proposito di...
Cerca...
Links
Segnalato da...
Scambio Link
e-shop
Notizie dal web

Eccetto dove diversamente specificato, i contenuti di questo sito sono rilasciati sotto licenza
Creative Commons
Ricette e Cucina dal Mondo

xberebene.it

ricette online

ricette leggere

poemas de puros

Ricette dello Chef

Ricette in cucina

Italians Do Eat Better

Dillo Cucinando

Ricetta biscotti

Ricetta Cioccolato

Creazione siti internet

Blog ricette

Cucina Russa

 
Home arrow Salute in cucina arrow Siamo quello che ha mangiato nostra madre

Condividi questa pagina con i tuoi amici:

seguici su facebook e twitter

 

Siamo quello che ha mangiato nostra madre
Valutazione Utente: / 0
PeggioreMigliore 

L'alimentazione durante la gravidanza ha ripercussioni per tutta la vita dei figli e ne condiziona l'invecchiamento

MILANO - Se nostra madre, quando era incinta, ha mangiato male ne pagheremo le conseguenze invecchiando prima e peggio, ammalandoci con grossa probabilità di diabete di tipo due. È questa, in soldoni, la conclusione a cui sono arrivati Susan Ozanne e i suoi collaboratori dell'Istituto di Scienze Metaboliche dell'università di Cambridge attraverso una ricerca condotta sui ratti, pubblicata sui Proceedings of the National Academy of Science.

STUDIO – Si sa da tempo che la dieta durante periodi critici dello sviluppo, primi fra tutti i nove mesi passati nell'utero della mamma, può avere ripercussioni sulla salute : «L'alimentazione della madre è un fattore ambientale che può modificare l'espressione dei geni del feto – spiega Ozanne –. La modifica dell'attività dei geni porta a variazioni nelle funzioni dei tessuti e quindi anche nel rischio di sviluppare alcune malattie: si sa, ad esempio, che i figli di donne che hanno seguito una dieta poco sana durante la gravidanza hanno una maggior probabilità di andare incontro a diabete di tipo due nel corso della loro vita». Finora, però, si sapeva ben poco dei meccanismi molecolari responsabili di tutto ciò: lo studio della Ozanne ha fatto chiarezza, individuando un gene, Hnf4a, che ha un ruolo nello sviluppo del pancreas e nella sintesi di insulina e che sembra fondamentale per spiegare gli effetti della dieta materna sulla salute del figlio. La ricercatrice si è servita di un modello sperimentale già noto: ha utilizzato i ratti, perché in questo animale da esperimento è già noto il tipo di alimentazione durante l'attesa che provoca poi la comparsa di diabete nella prole. Nei ratti figli di mamme malnutrite o normalmente alimentate in gravidanza i ricercatori hanno valutato l'espressione di alcuni geni, scoprendo che Hnf4a è meno espresso durante tutta la vita dei figli di madri malnutrite.

DIABETE – Il “silenziamento” di questo gene è un processo che inevitabilmente si associa all'invecchiamento, ma nei ratti nati da madri malnutrite la diminuzione dell'espressione del gene è più pronunciata e precoce. Tutto questo si traduce in una riduzione della funzionalità del pancreas, e quindi in un calo della capacità di produrre insulina; da qui il maggior rischio di diabete durante l'invecchiamento. «Abbiamo fatto esperimenti anche su cellule umane che producono insulina, in vitro, osservando che l'espressione del gene Hnf4a è controllata allo stesso modo nell'uomo – chiarisce Ozanne –. È sorprendente notare come la dieta materna in gravidanza “marchi” i nostri geni per tutta la vita, incrementando il rischio di malattie età-correlate come il diabete». Nessun allarme per le donne incinte, però: «Questi dati non cambiano nulla nella pratica clinica, perché già sappiamo che le donne in gravidanza devono seguire una dieta sana e bilanciata: i dati ci spiegano perché è così, ma non devono aggiungere preoccupazioni nelle future mamme», ha commentato Jeremy Pearson della British Heart Foundation.

DIETA GIUSTA – Come deve essere allora la dieta durante i nove mesi? Secondo le indicazioni dell'Associazione Nazionale Dietisti (ANDID), deve essere innanzitutto variata e sana: almeno due porzioni abbondanti al giorno di verdura e 3-4 frutti, variando spesso e preferendo i prodotti di stagione; almeno 3 porzioni di latte fresco o yogurt al giorno; nell'arco della settimana, consumare almeno 2 volte il pesce (preferibilmente pesce azzurro), 2-3 volte i formaggi freschi, 1-2 volte le uova, almeno 1 volta i legumi e poi carni magre, rosse e bianche. Per il condimento, sì all'olio extravergine d'oliva, meglio se crudo; fra i metodi di cottura, preferire quella al vapore, alla piastra e i brasati. Ricordandosi di bere molta acqua, almeno un litro e mezzo o due ogni giorno. Meglio evitare carni e pesci crudi, limitando al massimo anche i salumi, i condimenti grassi come burro e panna e le bevande gassate o zuccherate, concedendosi al massimo 2-3 tazzine di caffè al giorno.

Elena Meli

[Fonte: CorrieredellaSera.it - Salute/Nutrizione - 13 maggio 2011]





spacer
Ricette in primo piano


© 2005-2022 Voglia di Cucina
VogliaDiCucina.com è parte del network Voglia di Notizie
Joomla! un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.
spacer