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Poca vitamina D, molti dolori |
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Ancora una volta la vitamina D fa parlare di sé. Questa volta si tratta del ruolo che ha nel controllo dei dolori cronici.
Secondo quanto riportato nella rivista "Pain Medicine", un team di ricercatori della Mayo Clinic di Rochester negli Usa, ha scoperto che i pazienti con dolore cronico che richiedevano farmaci antidolorifici, e che hanno allo stesso tempo mostrato di avere livelli insufficienti di vitamina D, hanno dovuto prendere dosaggi molto più alti: quasi il doppio rispetto a quelli che, invece, avevano un livello adeguato di vitamina D. In più, i pazienti con i livelli più bassi di vitamina D hanno riferito di sentirsi peggio sia dal punto di vista fisico che della salute in generale. In tutto sono stati oggetto dello studio 267 pazienti con dolore cronico i cui livelli di vitamina D al momento dell'ammissione sono stati confrontati con altri parametri quali la quantità e la durata di utilizzo di farmaci antidolorifici; l'autovalutazione dei livelli di dolore, il disagio emotivo, la funzionalità fisica e la percezione della salute; e ancora informazioni demografiche come sesso, età, diagnosi e indice di massa corporea. Il coordinatore dello studio, dottor Michael Turner, ha dichiarato che "questo è un dato importante e noi continueremo a indagare sulle cause del dolore cronico. La vitamina D è conosciuta per promuovere sia lo sviluppo delle ossa che la forza muscolare. Al contrario, un deficit è una riconosciuta fonte di dolore e una diffusa difficoltà della funzione neuromuscolare. Riconoscendo questo, i medici possono migliorare in modo significativo la funzionalità e la qualità della vita dei loro pazienti con dolore". Quello che viene sottolineato ancora una volta è l'importanza delle vitamine e dei minerali per il buon funzionamento dell'organismo e l'aiuto che questi possono offrire anche in caso di patologie sia acute che croniche. (Luigi Mondo e Stefania Del Principe)
[Fonte: LASTAMPA.it|BENESSERE - 24/3/2009] |