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Particolari combinazioni alimentari permettono di sfruttare al massimo le proprietà nutritive e benefiche di alcuni cibi. Ecco le accoppiate vincenti secondo gli esiti di alcuni studi internazionali.
Pesce e spinaci, olio e pomodoro, tè verde e succo di limone. Non sono gli ingredienti di un nuovo menu vegetariano ma abbinamenti strategici per ricavare il massimo da ciò che mangiamo. Non tutti sanno, infatti, che particolari combinazioni alimentari sono in grado di «potenziare» le virtù benefiche di alcuni alimenti. Proprio a questo proposito, uno studio statunitense pubblicato su «Molecular Nutrition and Food Research» ha verificato che l’aggiunta al tè verde di alcune sostanze (come succo di limone o di altri agrumi ricchi di vitamina C) ne aumenta le proprietà antiossidanti. Secondo gli studiosi, l’azione della vitamina aumenta la stabilità delle catechine (gruppo di sostanze antiossidanti appartenenti alla categoria dei flavonoidi) che risulta piuttosto bassa dopo la digestione della bevanda senza alcun tipo di aggiunta. Un’altra combinazione particolarmente vantaggiosa è quella tra grassi (come l’olio extravergine di oliva) e ortaggi (pomodori, carote, verdure a foglia verde) ricchi di carotenoidi, pigmenti antiossidanti molto diffusi nel mondo vegetale che conferiscono il tipico colore a carote, pesche, angurie e ad altri tipi di ortaggi e verdure e che il nostro organismo utilizza per sintetizzare la vitamina A. Per poter essere assimilati dall’organismo, ed esercitare a pieno la loro azione di contrasto nei confronti dei radicali liberi, è necessario infatti che i carotenoidi siano abbinati a dei grassi, in quanto sostanze liposolubili. Da considerare anche gli abbinamenti che meglio facilitano l’assorbimento del ferro dagli alimenti di origine vegetale. Come è noto, il ferro contenuto in questi ultimi non possiede un alto livello di biodisponibilità: per essere assimilato dall’organismo dovrebbe infatti essere abbinato ad altre sostanze come l’acido folico (contenuto nelle verdure a foglia verde, nei legumi, nei cereali integrali e nel fegato), la vitamina B12 (latte, uova, carne rossa, fegato e pesce) e la vitamina C (agrumi). Consigliato, dunque, abbinare un contorno di spinaci a un piatto di pesce, così come aggiungere, in un menu vegetariano, buone fonti di vitamina C (cavolfiori, kiwi, agrumi e fragole). Al riguardo, uno studio pubblicato dall’«American Journal of Clinical Nutrition» ha evidenziato che abbinare una porzione di cavolfiore bollito a un piatto vegetariano, con basso assorbimento iniziale di ferro, aumenta di due volte e mezzo l’assimilazione di questo minerale.
[Fonte: [tuttovitamine.it/alimentazione - 22/04/2009]
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