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Arriva la bibita con pochi zuccheri per diabetici
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Creata in Cina, sfrutta i probiotici per eliminare zuccheri e calorie mantenendo il gusto.

MILANO - L'intento è lodevole, questo è certo. Resta da capire se la nuova bevanda messa a punto da un gruppo di ricercatori cinesi, pensata apposta per i diabetici, supererà la prova-gusto: è lecito dubitarne, visto che si tratta di un succo di pera, carota, zucca e cipolla con l'aggiunta di fermenti lattici in grado di rimuovere i carboidrati lasciando intatte vitamine, nutrienti e sapore agrodolce (a detta loro piacevole).

BATTERI – Il succo è stato inventato da Heqin Xing e Xiuqi Liu dell'università cinese di Changchun, che hanno presentato il loro prodotto di recente al convegno dell'American Chemical Society, a Salt Lake City. I due ricercatori hanno pensato di utilizzare batteri che producono acido lattico per togliere gli zuccheri presenti nel succo vegetale senza interferire con le proprietà nutritive. In fondo non hanno fatto altro che applicare alle bibite un principio che da secoli viene usato in cucina: gli stessi fermenti lattici sono ampiamente usati per per fare yogurt, formaggi e altri alimenti. Questi batteri usano i carboidrati per trasformarli, attraverso la fermentazione, in acido lattico; ciò rende più acido il succo, ma non è un male perché in questo modo il prodotto diventa meno deperibile, meno attaccabile da altri batteri. Per giunta, l'acidità esalterebbe perfino i sapori. «Abbiamo usato due batteri, il Lactobacillus acidophilus e il Lactobacillus plantarum – ha spiegato Xing –. Dopo 12 ore di fermentazione l'acidità del succo è decuplicata; inoltre, anche dopo 4 settimane di conservazione in frigorifero il numero di probiotici presente nel prodotto è rimasto molto elevato (fino a 5 miliardi di batteri)».

GUSTO – Il metodo che utilizza i probiotici è semplice e poco costoso, secondo i due ricercatori: assai meno rispetto ad altre tecniche di purificazione dagli zuccheri disponibili a livello industriale. Però viene spontaneo chiedersi come sia il gusto di una bevanda che deriva da un mix di cipolle e pere, per giunta acida e senza zucchero. I presupposti, messi così, non farebbero ben sperare. Ma Xing e Liu assicurano che grazie all'aggiunta di xilitolo, un dolcificante adatto anche ai diabetici, il sapore è buono: agrodolce, piacevole, con poche calorie e pochi zuccheri. Nel giro di un anno, superati ulteriori test, il prodotto potrebbe arrivare sugli scaffali del supermercato. Anche se potrebbe non servire: «Al di là del fatto che lo xilitolo, in quantità consistenti, può pure dare effetti collaterali gastrointestinali da non sottovalutare, i prodotti per diabetici non hanno dimostrato di avere una reale utilità – commenta Gabriele Riccardi, docente di malattie del metabolismo dell'Università Federico II di Napoli e presidente eletto della Società Italiana di Diabetologia –. Il motivo è semplice: un prodotto senza zucchero educa comunque il gusto della persona, che si abitua a desiderare la bevanda dolcificata. Che succede se poi quella persona si trova in una situazione in cui il prodotto “speciale” non è disponibile? Finisce per consumare quello che c'è, ovvero bevande zuccherate, perché ormai le piace il gusto della bibita». Togliere gli zuccheri insomma non serve a molto, al solito quel che conta è l'educazione alimentare: «Per un diabetico va bene ovviamente l'acqua, ma anche una bella spremuta di arancia o di pompelmo; si può anche cedere a un succo di frutta naturale, ma in quantità limitata e avendo l'accortezza di non associare altre fonti di carboidrati», dice Riccardi. E tutto sommato forse è meglio bere con moderazione un succo certamente buono che scolarsi litri di bevande cinesi di dubbio gusto.

Elena Meli

[Fonte: CORRIEREDELLASERA.it - Salute/Nutrizione - 29 aprile 2009]





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