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Dal congresso dei ricercatori americani sui tumori a Denver le ultime novità su dieta e attività fisica
Attività fisica e dieta appropriata potrebbero prevenire addirittura un terzo della mortalità per tumori. Il report dell'American Cancer Society presentato a Denver in Colorado, nell'ambito del 100 convegno dell'AACR (American Association for Cancer Research) conferma che cattiva nutrizione e mancanza di moto, soprattutto se legate a sovrappeso e obesità, sono responsabili di un tumore su tre. Il consumo eccessivo di cibi grassi, dolci e bibite carbonate va a detrimento del "microambiente" del corpo e predispone alla malattia tumorale. Lo stretto "dialogo" tra codice genetico e ambiente del corpo fa sì che nella ricerca oncologica si debba lavorare su due fronti: approfondire la conoscenza del genoma e delle sue alterazioni, consentendo la tipizzazione molecolare delle neoplasie da una parte, e proteggere l'organismo, la sua fisiologia, il suo equilibrio, dall'altra. A Denver sono stati "denunciati" quali temibili alleati per la crescita del cancro: errori nel bilancio energetico, problemi metabolici, radicali liberi e invecchiamento dei tessuti. Da cui le raccomandazioni: 1) Mangiare e bere sano, bilanciando l'apporto calorico con l'attività fisica. 2) Evitare l'aumento di peso. 3) prevenire diabete e obesità. Negli Stati Uniti il sovrappeso e l'obesità di per sé sono responsabili del 15-20% delle morti da tumore, in particolare per seno, colon, endometrio, reni ed esofago. La piramide alimentare Non è mai facile parlare di "dieta preventiva". Come leggete spesso su queste pagine, l'alimentazione corretta è sempre legata ad una miglior salute e a un generale benessere fisico (e psichico). I nutrizionisti studiano le "piramidi alimentari" e come inserire nei pasti quotidiani il giusto apporto degli elementi nutritivi. I ricercatori analizzano le molecole derivate da cibi e bevande e ne scoprono le singole proprietà: alcuni cibi e i loro estratti possono essere dei veri e propri farmaci antitumorali. I benefici grassi delle noci Secondo gli scienziati, con due noci al giorno si potrebbe diminuire il cancro al seno. È quanto è emerso da uno studio sperimentale presentato all'incontro dell'American Association for Cancer Research di Denver. I ricercatori sostengono che responsabili di questo effetto protettivo sarebbero gli acidi grassi omega-3, gli antiossidanti ed i fitosteroli di cui le noci sono particolarmente ricche. Elaine Hardman, professore associato alla Marshall University School of Medicine ha suggerito di utilizzare le noci come snack al posto di patatine fritte, chips o biscotti, sostituendo calorie vuote con uno stuzzicante spuntino calorico (le noci sono molto energetiche) ma pieno di preziosi principi attivi, che protegge anche da diabete e malattie coronariche. Vino con prudenza I dati sono da prendere con cautela, secondo gli stessi studiosi, perché il vino contiene alcool e quindi ha in sé un suo rischio, però Xuesong Han, dottorando alla Yale School of Public Health, analizzando dati relativi a 546 donne con un linfoma non-Hodgkin's ha notato che le pazienti che facevano moderato consumo di vino avevano una sopravvivenza a 5 anni del 76%, circa il dieci per cento in più rispetto alle donne che non bevevano vino. Evitare le grigliate Naturalmente a Denver gli oncologi hanno espresso anche qualche consiglio su cosa NON mangiare. Kristin Anderson, professore associato all'Università del Minnesota School of Public Health, ha studiato una casistica di ben 62.581 partecipanti. Di 208 tumori al pancreas sorti nel corso dei nove anni dell'indagine, un aumento di rischio del 60% era legato al consumo di bistecche molto cotte, fritte, grigliate o preparate al barbecue. Questi tipi di cottura possono generare dei metaboliti cancerogeni che non si formano quando la carne è invece cotta al vapore, in forno o alle microonde. Secondo Andrea N. Burnett-Hartman, M.P.H., dottoranda al Fred Hutchinson Cancer Research Center in Seattle anche i polipi del colon possono aumentare di frequenza nei consumatori di carne rossa alla brace. Per non rinunciare del tutto a questo piacevole modo di preparare le pietanze in compagnia, soprattutto ora che arriva l'estate, i ricercatori suggeriscono di dare alle carni una prima cottura, magari al microonde, che liberi dall'eccesso di sugo e grassi, di rimuovere e scartare le parti bruciate a cottura effettuata, di preferire la carne al sangue piuttosto che molto cotta, e in generale, di evitate porzioni di carne immense, degne del personaggio dei fumetti Obelix! Premio a Ferrara Il prestigioso premio internazionale della Pezcoller Foundation con AACR è stato consegnato quest'anno a Denver allo studioso di origine italiana Napoleone Ferrara. Alle sue scoperte sul fattore di crescita vascolare e dei suoi recettori si devono molte delle recenti terapie antiangiogeniche ora in voga, in particolare il bevacizumab-avastin. Il premio è stato consegnato da Gios Bernardi, presidente della Fondazione. L'angiogenesi è una delle risposte del "microambiente" che favoriscono la crescita e metastasi tumorale. Numerosi derivati della dieta sono chemiopreventivi anche in virtù delle loro proprietà anti-angiogeniche. * Resp. Ricerca Oncologica IRCCS Multimedica Sesto San Giovanni & Milano Adriana Albini [Fonte: LaRepubblica.it|Salute - 14 maggio 2009]
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