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È viola, è dolce, è la superpatata che dovrebbe prevenire il cancro
Sta per arrivare una superpatata dal colorito viola. Il che potrebbe far pensare che sia andata a male, invece è stata creata così apposta per apportare tutti i benefici degli antiossidanti nella prevenzione del cancro e altre patologie. Ma, secondo quanto affermato dal suo creatore, e riportato in un articolo pubblicato sul The Telegraph, la superpatata potrà avere anche effetti antinvecchiamento. Insomma, coniugherà salute, benessere e bellezza. Questi ed altri benefici sono quanto promesso da Soyoung Lim, una ricercatrice della Kansas State University (Usa) che avrebbe elaborato questa patata ricca di sostanze chimiche antiossidanti e antinvecchiamento che le donerebbero questo particolare colore viola. Le sostanze utilizzate sarebbero le cosiddette Antocianine, un gruppo di pigmenti presenti nei vegetali che ne danno il tipico colore rosso, blu, viola. Tra questi ricordiamo l'uva rossa, le melanzane, more, lamponi, ribes, ciliegie, arance, pompelmo e cavolo rosso. A questo proposito c'è da ricordare che queste sostanze sono già utilizzate chimicamente come additivi alimentari in forma di colorante rosso antociano (E163). Le antocianine, riconosciute dagli scienziati come antiossidanti, agirebbero da protettori e, nelle intenzioni del dr. Lim, sarebbero utili per prevenire il cancro, l'invecchiamento e rallentare alcuni tipi di malattie. Il fatto che la patata sia viola, ha dichiarato Lim, è molto importante perché è proprio questo a donarle queste proprietà, dato che la normale patata contiene questa sostanza in dosi minori. Durante gli esperimenti condotti, i ricercatori hanno potuto constatare che il cancro del colon trattato con le antocianine, laddove si trovava il pigmento, mostrava un rallentamento nella crescita delle cellule cancerogene. Ad un test gustativo, la patata viola è risultata molto dolce e perfettamente commestibile ha dichiarato il dr. Weiqun Wang che ha partecipato al test. Ora la superpatata sarà sottoposta a ulteriori test clinici e, se superati degnamente come auspicano i ricercatori, sarà immessa sul mercato.
(lm&sdp) [Fonte: LaStampa.it|Benessere - 02/07/2009] |