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Sindrome metabolica Per prevenirla sport e dieta a base di calcio |
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Un’attività fisica regolare e una dieta ricca di calcio potrebbero essere due strade per sarebbecontribuire a ridurre il rischio di incorrere nella sindrome metabolica. A rivelarlo è un nuovo studio pubblicato sull’American Journal of Health Promotion da un gruppo di ricercatori guidati da Adam Reppert, dietista dello Swedish Covenant Hospital di Chicago negli Stati Uniti.
La sindrome metabolica fa riferimento a un insieme di fattori di rischio per diabete e malattie cardiache - tra cui obesità addominale, ipertensione, elevato livello di zucchero nel sangue, trigliceridi elevati (un tipo di grasso presente nel sangue) e bassi livelli di colesterolo "buono" Hdl. La sindrome viene di solito diagnosticata quando una persona ha tre o più di queste condizioni. Nel nuovo studio, eseguito su più di 5 mila adulti in Illinois (Usa), i ricercatori hanno scoperto che la sindrome metabolica è meno comune tra coloro che seguono abitualmente una dieta ricca di calcio e praticano un’attività fisica costante. A suggerire queste conclusioni sono stati i risultati emersi dallo studio. Dalla ricerca è infatti stato rilevato che le persone che svolgevano meno di 30 minuti di attività fisica giornaliera moderata hanno fatto registrare l`85% in più di probabilità di incorrere nella sindrome metabolica rispetto ai loro “colleghi” di esperimento che invece conducevano un vita meno sedentaria. Quanto all`alimentazione, gli uomini e le donne che hanno dichiarato di non mangiare regolarmente alimenti ricchi di calcio hanno fatto rilevare un 61% in più di possibilità di avere la sindrome rispetto ai soggetti che consumavano spesso cibi a base di calcio. "Come spesso capita nelle cose che hanno a che fare con la salute, quando i buoni comportamenti sono assenti, la malattia è più presente”, ha commentato Reppert. Dallo studio è anche emerso che tra i partecipanti all’esperimento gli americani e gli africani a basso reddito risultavano sempre tra le categorie a più elevato rischio di sindrome metabolica. Più di un terzo delle persone che guadagnava meno di 15 mila dollari all’anno aveva la sindrome metabolica, contro il 10% di chi ne guadagnava più di 50 mila: dati che testimoniano, secondo i ricercatori, che un basso reddito corrisponde piuttosto frequentemente ad abitudini alimentari non sane. “Uno stile di vita basato su movimento quotidiano e una dieta equilibrata è di vitale importanza anche per chi già soffre di sindrome metabolica - ha sottolineato Reppert - così come è un modo per prevenire le malattie cardiache e il diabete".
[Fonte: IlSole24ore.com - Salute24 - 02/12/2008]
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