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Meno carne rossa evita le malattie cardiovascolari e fa bene all'ambiente |
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Produrre e consumare meno carni rosse è il modo migliore per ridurre l'incidenza di malattie cardiovascolari, il cancro e allo stesso tempo agire contro i cambiamenti climatici.
Se quest'estate avete sofferto il caldo, potrebbe anche essere colpa dell'allevamento intensivo delle vacche da carne, avvertono gli esperti. Un metodo di produzione che sta mettendo a serio rischio il futuro del pianeta. È quanto affermano gli esperti del World Cancer Research Fund e dell'American Institute for Cancer Research che suggeriscono che chi mangia carne rossa non dovrebbe assumerne più di 500 g a settimana. Questo per ridurre il rischio di sviluppare diverse patologie a carico dell'apparato cardiocircolatorio, il cancro e aiutare a ridurre i fattori che influenzano il cambiamento climatico in atto. Ma non solo: infatti, anche diverse malattie infettive e la salmonellosi sono collegate agli allevamenti intensivi di animali e vanno sotto il nome di zoonosi, cioè malattie che possono essere trasmesse dagli animali all'uomo. Senza contare le conseguenze che il riscaldamento globale ha sulla salute delle persone. Tra queste lo stress da rialzo termico, problemi respiratori e altri. A livello mondiale poi la malnutrizione e la fame, per esempio, sono anche causate dall'effetto serra e dal suo impatto sull'ambiente.
(lm&sdp) [Fonte: LaStampa.it|Benessere - 05/09/2009]
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