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C'è chi invoca addirittura una «piramide alimentare di fine anno» temendo le ripercussioni a lungo termine
MILANO - Il tour de force fra le tavole imbandite per le feste sta per cominciare e per qualcuno è già iniziato, fra cene aziendali e ritrovi con gli amici. E c'è chi si è chiesto che cosa ne sarà di noi ai primi di gennaio: saremo tutti un po' più obesi? Secondo Jeffrey Inman, un ricercatore dell'università di Pittsburgh, è molto probabile di sì, con effetti che si trascineranno più a lungo termine di quanto siamo disposti a credere.
CHILI DI TROPPO – Forse Inman non ha molta fiducia nella buona volontà di chi mette la dieta al primo posto fra i propositi del nuovo anno. In un articolo pubblicato sul Journal of Public Policy and Marketing il ricercatore spiega infatti: «Il nostro comportamento alimentare varia così tanto durante le feste che è possibile che ciò abbia conseguenze persistenti nel tempo». Inman, studiando i consumi degli americani lungo l'arco di due anni, si è accorto che pure i fine settimana sono spesso dedicati alle abbuffate: anche questo potrebbe avere effetti negativi a lungo termine sui chili di troppo, dice, soprattutto perché i cibi scelti durante feste e weekend non sono solo più calorici della norma, ma hanno anche una minor qualità nutrizionale. Il ricercatore si spinge a invocare una «piramide alimentare delle feste», per dare indicazioni ai consumatori su come strafare ma non troppo. Viene però da chiedersi se davvero gli strappi alla regola siano così «non recuperabili» e perniciosi per la forma fisica e per la nostra salute. PAZIENTI – Francesco Leonardi, segretario dell’Associazione Nazionale di Dietetica e Nutrizione Clinica e primario dell'Unità Operativa di Dietologia all'ospedale Cannizzaro di Catania, ci dà qualche motivo per sperare di metter sotto i denti pandoro e panettone senza troppi sensi di colpa: «A mia conoscenza nessuno studio ha mai dato evidenze certe che gli eccessi su brevi periodi abbiano ripercussioni negative permanenti in chi è sano: un organismo in salute ha un assetto metabolico tale per cui può sopperire senza conseguenze a momenti di carenza ma anche a qualche giorno di eccessi. Diverso è il caso di chi ha già qualche problema: negli obesi, nei diabetici, in chi ha ipertensione, dislipidemie o altre patologie gli eccessi ripetuti possono influenzare in peggio sia la massa grassa che il metabolismo in generale. Queste persone devono perciò fare un po' più attenzione anche a Natale e Capodanno». Gli altri possono concedersi qualche strappo alla regola, magari cercando comunque di costruire un pasto equilibrato: ad esempio, sarebbe opportuno scegliere antipasti, primi e secondi in modo da garantire un adeguato rapporto fra carboidrati, proteine e grassi, senza cedere a cenoni iperproteici o grondanti di soli carboidrati. QUOTIDIANITÀ – In realtà, spiega Leonardi, tutto si gioca proprio sul concetto di «strappo alla regola»: «Bisogna vedere qual'è la regola – spiega l'esperto –. Se per 360 giorni all'anno si segue una dieta equilibrata e sana, un fine settimana di eccessi o qualche caloria di troppo durante le feste non possono fare grandi danni: i chili eventualmente presi si riescono a perdere poi nel periodo successivo e resta il piacere della gratificazione con cibi buoni e “speciali”. Il problema è quando l'alimentazione, giorno dopo giorno, non è corretta: allora sì che diventa difficile controllare il peso e restare in salute», conclude Leonardi. Elena Meli [Fonte: IlCorrieredellaSera.it - Salute/Nutrizione - 21 Dicembre 2009]
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