
Eccoci, con le feste giunte ormai al termine e, come ricorda anche la Coldiretti, con almeno 2 chili di troppo a testa.
Che fare?
Di soluzioni ne arrivano da tutte le parti, ma quante sono davvero affidabili, sicure, scientificamente valide? Poche, in genere. Spesso si è tentati di far da sé, oppure ci si affida all'ultima incredibile dieta (solo perché magari è di moda) con il rischio di rovinarsi la salute per sempre.
Per non incorrere in errore e offrire qualche consiglio serio abbiamo interpellato un esperto: il
dr. Fabio Galvano, nutrizionista e professore associato di Scienze dietetiche applicate presso l'Università di Catania. Dr. Galvano, entriamo subito nel merito: come eliminare i chili accumulati tra Natale e Capodanno? «Premetto subito che i danni maggiori si fanno tra Capodanno e Natale, ovvero durante il resto dell’anno piuttosto che durante le feste».
E su questo punto non possiamo che ritenerci d'accordo con il dr. Galvano, ma c'è un problema "culturale" da affrontare: l'abbuffata natalizia è ormai considerata quasi d'obbligo.
Come resistere dunque? «La cultura dell’abbuffata, natalizia o meno che sia, è sicuramente da contrastare. E’ certamente comprensibile che durante le feste si possa mangiare più del dovuto ma senza precipitare necessariamente nel rito dell’abbuffata».
Quindi, invece di darsi ai bagordi per poi pentirsi dopo, sarebbe meglio preparare un pranzo, sì gustoso e invitante, senza però necessariamente abbuffarsi fino a non poterne più.
Ma se proprio non si riesce a resistere, cosa fare dopo? «Comincerei sottolineando cosa non andrebbe fatto».
Sì, forse è meglio mettere in guardia dalle facili soluzioni.
Al riguardo, per esempio, sono molto diffuse e numerose le pratiche fai da te… «Infatti. Sono quasi tutte prive di fondamento scientifico e, nel migliore dei casi, quando non sono dannose sono del tutto inutili. Comincerei con lo sconsigliare il digiuno che è sempre e comunque una pratica da scoraggiare. Meglio assumere dei pasti leggeri, riducendo le porzioni abitualmente assunte, privilegiando frutta e verdura e, soprattutto, evitando gli avanzi del cenone».
Altre pratiche inutili? «Ingurgitare litri di tisane, magari abbondantemente zuccherate, con presunti miracolosi effetti disintossicanti e/o dimagranti. Oppure sottoporsi a interminabili sedute di sauna».
Eppure alla fine di una sauna la bilancia segna un incoraggiante calo di peso… «Forse incoraggiante, certamente illusorio. La sauna ha il solo effetto di eliminare, mediante sudorazione, liquidi che sono ripristinati altrettanto rapidamente, senza intaccare minimamente il grasso corporeo. Diverso è il caso di una sudorazione ottenuta mediante attività fisica. Anche in questo caso i liquidi torneranno al loro posto, ma avremo almeno consumato una parte, seppur modesta, dell’eccesso calorico natalizio».
Allora indossiamo tuta e scarpette? «Un soggetto sedentario, soprappeso e non allenato che per alleviare i sensi di colpa si mette a correre a perdifiato il giorno di S. Stefano oltre a non durare per più di cinque minuti non si fa certo del bene. E’ preferibile una lunga e tranquilla passeggiata a piedi o in bicicletta che diventi quanto prima una sana abitudine».
Un consiglio su tutti? «Anche più di uno: il primo è non illudersi che si possa controllare il peso seguendo scorciatoie, peraltro spesso molto costose, promesse da pillole, integratori, tisane e diete miracolose; il secondo è evitare il “fai da te” e rivolgersi ad un professionista che segua i principi della dieta mediterranea; il terzo, e più importante, è quello di considerare moderazione a tavola e costante esercizio fisico non come accorgimenti temporanei per smaltire gli eccessi natalizi ma come regole fondamentali di stile di vita. Quindi imparare poche ma affidabili regole da attuare durante l’anno per poi trasgredirle durante le feste».
Insomma, se proprio non abbiamo resistito ai bagordi festaioli, cerchiamo almeno di porci rimedio in modo sensato, senza seguire ciecamente i "maghi" improvvisati delle diete e ritrovarci peggio di prima. Ma soprattutto, come ricordato dal dr. Galvano, evitare le diete scorrette durante tutto l'anno dato che sono poi loro a mietere più vittime, in tutti i sensi.