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Migliori prestazioni del cervello con il DHA |
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Gli omega-3 per un cervello sano ed efficiente
Ancora sugli omega-3 e, in particolare sul DHA – l’Acido docoesaenoico. Un nuovo studio afferma che il DHA può migliorare la funzione mentale – cerebrale nelle persone di mezza età. I ricercatori dell’Università di Pittsburgh, coordinati dal dr. Matthew Muldoon, hanno condotto uno studio basato sull’analisi dei dati provenienti da 280 persone residenti in una comunità-alloggio di età compresa tra i 35 e i 54 anni. I partecipanti allo studio non prendevano supplementi di omega-3 e non soffrivano di disturbi neuropsichiatrici né demenza o Alzheimer. I livelli nel sangue di ALA (Acido Alfa Lipoico), EPA (Acido Eicosapentaenoico) e DHA sono stati correlati con le 5 maggiori funzioni cognitive in base ai test neuropsicologici. Tenendo presente che i livelli medi di questi acidi grassi sono rispettivamente 0,16, 0,49 e 1,51 nella percentuale totale dei fosfolipidi. Alti livelli di DHA sono risultati collegati a migliori prestazioni nei test di ragionamento verbale e flessibilità mentale, memoria di lavoro e vocabolario hanno dichiarato i ricercatori. Inoltre, i crescenti livelli di DHA sono stati associati con un miglioramento delle funzioni mentali. Al contrario i livelli di ALA ed EPA non sono stati associati con le performance cognitive. «Questi risultati suggeriscono che il DHA è legato alla salute del cervello per tutta la durata della vita e potrebbe avere implicazioni per la sperimentazione clinica dei disturbi neuropsichiatrici», hanno scritto i ricercatori nella relazione pubblicata sulla rivista scientifica “Journal of Nutrition”. I risultati di queste analisi derivano da dati di campionamento trasversali e, di conseguenza, non si può stabilire che qualsiasi forma di associazione tra gli acidi grassi omega-3 sulla performance cognitiva sia causale, hanno sottolineato i ricercatori. «Nel loro insieme, la ricerca suggerisce che fino ad oggi in particolare, i DHA possono favorevolmente influenzare le prestazioni cognitive e possono farlo durante tutto il corso della vita», hanno concluso gli scienziati.
(lm&sdp) [Fonte: LaStampa.it|Benessere - 02/03/2010]
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