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Se usato ragionevolmente, come nella nostra tradizione sembra offrire vantaggi più che svantaggi
Un lettore domanda Mi piace l'aceto e lo uso spesso per insaporire i piatti, soprattutto da quando mi è stato consigliato di ridurre l'olio, ma fa bene o fa male? (Luisa,Viterbo) Nonostante l'aceto sia uno dei condimenti più antichi oltre che tipici della nostra dieta, in realtà i suoi rapporti con la salute sono stati assai meno studiati rispetto a quelli dell'olio d'oliva e vanno riferiti in particolare al suo componente più caratteristico, l'acido acetico, che accomuna gli aceti. Finora l'aspetto più studiato riguarda la capacità dell'aceto di ridurre la risposta glicemica di alimenti come il pane, le patate, il riso, fonti di carboidrati complessi. Tale capacità, osservata quando l'aceto viene assunto, insieme a questi alimenti, a pasto, a dosi normali (qualche cucchiaino), rappresenta senza dubbio un importante vantaggio, ma resta da definire quale possa essere la reale utilità nelle persone diabetiche. Va poi detto che l'aceto, come quello di vino che è il più comune, ha pochissime calorie e contiene sostanze, come i flavonoidi, dall'azione antiossidante. Inoltre, vista la sua capacità di insaporire gli alimenti, può aiutare a contenere il consumo di altri condimenti come l'olio o il sale. In sintesi, se usato ragionevolmente, come nella nostra tradizione, l'aceto sembra offrire vantaggi più che svantaggi. Ciò non toglie che vada ovviamente evitato se, in base all'esperienza personale, provoca disturbi per esempio peggiorando i sintomi di una malattia gastroenterica come il reflusso gastroesofageo o le gastriti. Infine non dimentichiamo che l'aceto vanta anche una importante azione antisettica che tuttavia non sempre è sufficiente per garantire la sicurezza delle preparazioni che ne prevedono l'uso. A conferma basti ricordare che di recente sono stati riportati casi di infezione in persone che avevano mangiato alici o aringhe crude marinate in aceto. Carla Favaro
Nutrizionista [Fonte: CorrieredellaSera.it - Salute/Nutrizione - 14 marzo 2010]
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