spacer
spacer

Voglia di Cucina
divertiamoci tra i fornelli

spacer
header
Home
Ricette
Suggerimenti
Salute in cucina
A proposito di...
Cerca...
Links
Segnalato da...
Scambio Link
e-shop
Notizie dal web

Eccetto dove diversamente specificato, i contenuti di questo sito sono rilasciati sotto licenza
Creative Commons
Ricette e Cucina dal Mondo

xberebene.it

ricette online

ricette leggere

poemas de puros

Ricette dello Chef

Ricette in cucina

Italians Do Eat Better

Dillo Cucinando

Ricetta biscotti

Ricetta Cioccolato

 
Home arrow Salute in cucina arrow La «dieta degli occhi», frutta e verdura alleate della vista

Condividi questa pagina con i tuoi amici:

seguici su facebook e twitter

 

La «dieta degli occhi», frutta e verdura alleate della vista
Valutazione Utente: / 0
PeggioreMigliore 

L'esperto consiglia, la prima visita dall'oculista a 3 anni, e dopo i 60 anni una volta all'anno

MILANO - Frutta e verdura «alleate» della vista, ingredienti irrinunciabili per una dieta amica degli occhi. A consigliare di fare maggiore attenzione all'alimentazione è stato Corrado Balacco, direttore del Dipartimento di scienze oftalmologiche dell'università La Sapienza di Roma, durante l'incontro «Lotta alla Degenerazione maculare legata all'età». «L'alimentazione è fondamentale», ha sottolineato Balacco. «Oggi bisognerebbe educare tutti, non solo gli anziani, a mangiare più frutta e verdura, alimenti che contengono vitamine, sali minerali e aminoacidi indispensabili per la salute degli occhi. Al bando, invece, merendine e zuccheri in eccesso. Bisognerebbe fare più attenzione a quello che i nostri figli mangiano, a partire dalla scuola», ha precisato l'esperto.

LA PRIMA VISITA OCULISTICA A TRE ANNI - «La prima visita da un oculista andrebbe fatta a tre anni - ha infine raccomandato - E poi, via via che si cresce, sono consigliati controlli ogni due o tre anni». La prevenzione, dunque, insieme a uno stile di vita sano, sono le armi migliori per combattere le malattie, compresi i problemi legati alla vista. Dopo i 60 anni bisognerebbe andare invece dall'oculista almeno una volta all'anno. «Il medico oculista specialista - ha chiarito l'esperto - deve sottoporre il paziente a una visita oculistica approfondita e ad accertamenti per individuare l'insorgenza di queste patologie, che oggi sono trattabili. L'importante è che queste malattie non evolvano, perchè potrebbero diventare molto invalidanti e compromettere la qualità della vita. I quadri del maestro Hahn ce ne danno un'idea» ha sottolineato Balacco riferendosi ai 16 ritratti, in mostra a Roma, dell'artista londinese che ha cercato di mettere su tela il mondo visto dai pazienti con maculopatia senile. «Però io sono moderatamente ottimista: con la prevenzione, una buona impostazione alimentare e con le cure di cui oggi disponiamo, si può fare parecchio», assicura lo specialista. «I primi sintomi della Degenerazione maculare legata all'età (Dmle) sono legati a una visione distorta dell'immagine: non sono nitide, hanno contorni ondulati e alterazioni nella regione centrale. Questi sono sintomi importanti che devono mettere in allarme chi li avverte e che devono spingerci a fare subito una visita oculistica».

PREVENZIONE - Ma cosa si sta facendo concretamente in Italia per la tutela delle persone affette da DMLE? «La Commissione ministeriale nata recentemente – ha commentato Mario Stirpe, Presidente della Commissione Nazionale per la Prevenzione della Cecità – è un’espressione concreta dell’impegno delle istituzioni per prevenire e contrastare le malattie che possono portare a cecità o ipovisione, tra cui la Degenerazione Maculare Legata all’Età. È un risultato di cui non possiamo parlare in maniera trionfalistica, ma con grande umiltà anche perché, malgrado ci sia rispetto al passato una maggiore sensibilità verso le malattie oculari, è anche vero che la prevenzione, a livello strettamente medico-scientifico, è ancora disattesa dalla popolazione. Quindi il nostro dovere sarà quello di ottimizzare tutte le forze e le risorse sia sanitarie che assistenziali presenti sul territorio nazionale per individuare programmi di prevenzione per le persone potenzialmente a rischio e implementare percorsi diagnostico-terapeutici e riabilitativi per un intervento efficace sul paziente già affetto da menomazioni visive». «Oggi il paziente affetto da Degenerazione Maculare – ha ripreso Balacco – è più attento al proprio stato di salute rispetto a quanto accadeva qualche anno fa; ma tanto resta ancora da fare. Oggi abbiamo a disposizione terapie che offrono sia al paziente che al medico una nuova prospettiva per la cura della DMLE, senza mai dimenticare però che è possibile intervenire tempestivamente e con i migliori trattamenti disponibili solamente comprendendo l’importanza della prevenzione per questo tipo di patologia».

[Fonte: CorrieredellaSera.it - Salute/Nutrizione - 12 maggio 2010]






spacer
Ricette in primo piano


© 2005-2012 Voglia di Cucina
VogliaDiCucina.com è parte del network Voglia di Notizie
Joomla! un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.
spacer