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Il sesamo per prevenire le malattie cardiovascolari
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Le proteine del sesamo possono ridurre il rischio di malattie cardiache. Lo studio

Il sesamo fa bene. Le sue componenti possono ridurre i livelli di colesterolo in generale e regolare l’equilibrio tra l’LDL e l’HDL.

Dei benefici del sesamo, in particolare dell’olio si semi, ne hanno già parlato diversi studi. Oggi è la volta di una ricerca concentrata sulle proteine isolate del sesamo, pubblicata sul Journal of Food Science.
I ricercatori dell’Università di Calcutta (India), coordinati dal dottor Santinath Ghosh, hanno voluto valutare le proprietà dell’isolato proteico dei semi di sesamo nel controllo e riduzione del colesterolo LDL (quello cattivo) per la prevenzione delle malattie cardiovascolari.

«Un consumo di proteine isolate di sesamo può ridurre le malattie cardiovascolari, riducendo il colesterolo LDL, trigliceridi, e aumentando il colesterolo HDL. Così come il sesamo è un importante olio di semi coltivato in varie parti del mondo, l’isolato proteico di sesamo per i suoi effetti benefici può essere utilizzato in alcune preparazioni alimentari - spiega Ghosh – Le proteine del sesamo possono svolgere un ruolo importante grazie alla disponibilità e alla favorevole composizione nutrizionale. La presenza di aminoacidi contenenti zolfo è un ulteriore vantaggio per le proteine del sesamo», aggiunge Ghosh.

In questo studio, condotto su modello animale, i ricercatori hanno scoperto come le proteine alimentari influenzano la concentrazione plasmatica di colesterolo e il metabolismo degli acidi grassi polinsaturi nel fegato.
«Lo scopo dello studio era di valutare la proteina isolata di sesamo su plasma, membrana dei globuli rossi, il profilo lipidico del fegato e la perossidazione lipidica corrispondente nei topi con la dieta-iperlipidemia indotta», scrivono i ricercatori.

A seguito della somministrazione di una dieta a elevato livello di colesterolo a dei topi, si è voluto valutare gli effetti delle proteine isolate di sesamo aggiunte al cibo. Nel gruppo di topi a cui sono state date le proteine si è mostrato un aumento del colesterolo HDL del 41%. Allo stesso tempo si è evidenziata una riduzione fino al 64% della perossidazione dei lipidi plasmatici e  fino al 56% una riduzione della sensibilità all’ossidazione delle lipoproteine.

A tutto questo, scrivono i ricercatori, si aggiunge un abbassamento, fino al 68%, della perossidazione della membrana dei globuli rossi e dei lipidi del fegato (fino al 76%).
Gli autori hanno osservato che la proteina isolata di sesamo è stata più efficace nel prevenire la formazione di perossidi lipidici, se confrontata con il gruppo di topi trattati con la caseina.

«Questa proteina isolata del sesamo, anche in associazione con il colesterolo, è stata in grado di proteggere contro l’ossidazione delle lipoproteine plasmatiche», concludono gli scienziati.

(lm&sdp)

[Fonte: LaStampa.it|Benessere - 12/11/2010]

 





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