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Dieta iperproteica, in pericolo le ossa
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Secondo alcuni ricercatori americani le donne in postmenopausa non devono sottovalutare il rischio di osteoporosi legato a un regime alimentare ricco di carne

MILANO - Le donne in postmenopausa in sovrappeso o moderatamente obese che hanno deciso di perdere peso seguendo una dieta iperproteica è bene che tengano presente che questo tipo di regime alimentare può favorire una perdita ossea. Lo rivela uno studio della Pardue University pubblicato (online ora e a settembre sul cartaceo) sul Journal of Gerontology: Medical Sciences.

NUOVI DATI - I ricercatori statunitensi hanno analizzato i dati relativi a due studi. Nel primo erano state coinvolte 28 donne in postmenopausa con un età compresa tra i 43 e gli 80 anni. La dieta delle partecipanti prevedeva un taglio di 750 calorie per ottenere un dimagrimento di circa 450-700 grammi la settimana per 12 settimane. Quindici donne dovevano seguire una dieta senza carne, ma con altre fonti di proteine (legumi, latticini e uova) che rappresentavano il 18 per cento dell’introito calorico. La dieta delle rimanenti 13 partecipanti era invece composta per il 30 per cento da proteine, il 40 per cento delle quali proveniva da carne di maiale magra e il 60 per cento da legumi, latticini e uova. Nel complesso, al temine delle 12 settimane, le partecipanti erano dimagrite di 8 chili e mezzo, ma quelle che avevano seguito un regime più ricco di proteine, provenienti anche dalla carne, erano andate in contro a una perdita ossea.
Nella seconda ricerca, gli stessi scienziati avevano invece preso in considerazione 43 donne in postmenopausa che avevano seguito una dieta da 1.250 calorie per nove settimane. Tutte le partecipanti avevano seguito una dieta vegetariana da 1.000 calorie, ma in 15 casi erano state aggiunte 250 calorie provenienti da petto di pollo, in 14 casi 250 calorie di carne di manzo e negli ultimi 14 casi 250 calorie da biscotti burrosi e cioccolatini ricoperti di zucchero. Infine, altre 11 donne avevano costituito il gruppo di controllo. Ebbene anche da questo secondo esperimento è emerso che le donne a dieta avevano perso peso, ma quelle che avevano seguito un regime alimentare più ricco di proteine animali erano andate in contro a una perdita di massa ossea rispetto alle compagne del gruppo di controllo.

MECCANISMI - «Oggi sappiamo che quando le donne in postmenopausa in sovrappeso seguono una dieta ipocalorica per perdere peso con successo possono perdere meno massa magra se consumano grandi quantità di proteine che comprendano carni magre, come filetto di maiale, prosciutto, manzo e pollo - osserva Wayne W. Campbell, il coordinatore dello studio -. Tuttavia nel nostro studio abbiamo notato che le donne più anziane che seguono questo tipo di dieta perdono massa ossea più velocemente delle donne che consumano una dieta con un contenuto normale di proteine non provenienti dalla carne. Questi dati non vanno quindi sottovalutati visto che le donne di questa fascia di età sono particolarmente a rischio di osteoporosi». Ma che dire dei meccanismi coinvolti? Gli stessi ricercatori americani ribadiscono che l’impatto delle proteine assunte con la dieta sulle ossa rimane controverso e che le informazioni disponibili su proteine e massa ossea provenienti da studi eseguiti in soggetti con un peso stabile potrebbero non essere applicabili alla perdita di peso. «Le ossa sono sottoposte a un continuo processo di costruzione demolizione e la velocità con cui avvengono questi due eventi determina la densità delle nostre ossa - ricorda Campbell -. Attualmente non abbiamo a disposizione dati per conoscere i meccanismi coinvolti in questi cambiamenti di densità e la durata limitata dei nostri esperimenti non può fornire grandi informazioni su questo aspetto. Per questo motivo in futuro sarebbe utile valutare l’impatto dell’introito proteico sulla composizione corporea, e sullo scheletro in particolare, oltre il periodo di perdita attiva di peso».

CONSIGLI - Indubbiamente nelle donne in postmenopausa una moderata perdita di peso è una strategia efficace per migliorare la propria salute e la qualità di vita, ma per evitare spiacevoli sorprese conviene non sottovalutare la scelta della dieta più adatta, come suggerisce lo stesso Campbell: «Diversi studi indicano che le donne più anziane rischiano di perdere massa ossea quando si mettono a dieta e i nostri dati evidenziano che è importante considerare la quantità e le fonti di proteine nel momento in cui si sceglie un regime dietetico. Il nostro consiglio è quello di consultare un dietologo in modo tale da pianificare un programma che permetta di dimagrire stabilmente senza intaccare negativamente la composizione corporea, in particolare la massa muscolare e quella ossea».

Antonella Sparvoli

[Fonte: CorrieredellaSera.it - Salute/Nutrizione - 3 agosto 2010]





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